Guida all'Immaginario Nerd

Un saggio-viaggio per conoscere da vicino i mondi e la cultura nerd
di Fabrizio Scatena
[pubblicato su RiLL.it nel dicembre 2020]

Avevo voglia di leggere un saggio che trattasse l’argomento “nerd”, un desiderio stimolato dall’interesse sociologico e soprattutto dall’empatia che provo per questa community (che è anche una subcultura), con la quale condivido da sempre legami costanti e di “forza variabile”.
È stato sufficiente leggere il sommario “minimal” di Guida all’Immaginario Nerd per scegliere questo testo, fra i vari titoli pubblicati negli ultimi anni proprio sul mondo nerd/geek, tra i quali ricordo anche “Generazione Nerd” (di Enrico Gandolfi, pubblicato dalla Mimesis): tutti testi utili per approfondire un argomento molto attuale.

La Guida all’Immaginario Nerd è un saggio interessantissimo, pubblicato dalla casa editrice bolognese Odoya, e scritto a più mani da Alessandro Lolli, Fabrizio Venerandi, Gregorio Magini, Irene Rubino e Jacopo Nacci. Autori che condividono un rapporto stretto e costante con la “nerdiness” (o nerditudine).

Ma che cos’è la nerditudine?
Dopo aver letto questa guida, la definirei come l’attitudine e abitudine a ricercare, consumare e in alcuni casi a produrre prodotti culturali connessi a specifici immaginari collettivi (fantascienza, fantasy, horror ecc.): immaginari “declinati” su vari media (libri, fumetti, film, giochi di ruolo e videogiochi) e strettamente legati con l’evoluzione dell’informatica, dall’epoca d’oro degli anni ’80 in avanti, e poi con il poderoso sviluppo del Web, dagli anni ‘90 a oggi.

Il libro è un vero e proprio viaggio nei territori dell’immaginario nerd, un’esplorazione avvincente, resa tale dalla guida esperta e sicura dei suoi autori, ognuno dei quali affronta un tema di cui è specialista. Passiamo così dall’eccezionale capitolo d’apertura, dedicato alla storia dell’informatica, scritto da Fabrizio Venerandi, che racconta l’avvento dei primi PC di massa tra i quali il Commodore 64 e lo ZX Spectrum Sinclair, agli universi pixelati dei videogiochi come il mitico Ghosts’ n Goblins della Capcom, senza dimenticare l’adozione dei linguaggi di programmazione, primo fra tutti il Basic.

L’esplorazione nei territori dell’immaginario e della cultura pop lì presente, con le sue implicazioni psico-sociali, non può fare a meno di rievocare Il Signore degli Anelli, film mitici come Wargames di John Badam, i libri-game e le immortali scatole rosse, blu e turchesi contenenti le regole base e avanzate di Dungeons & Dragons. Naturalmente non mancano i riferimenti ai prodotti culturali made in Japan e ai suoi eroi (Gundam, Mario Bros, Kenshiro, Dragonball ecc.) che, insieme ai supereroi occidentali della Marvel, DC e Bonelli, influenzarono i valori e le visioni del mondo di molti giovani nati negli anni ’70 e ’80 (incluso chi scrive).

Ogni capitolo di questo “saggio-guida” è corredato da numerose schede di approfondimento su specifici argomenti, come quelle dedicate all’evoluzione delle avventure grafiche; le schede sono state curate anche da autori diversi, rispetto a quelli già citati. Il volume contiene inoltre numerose immagini dell’epoca, che rievocano momenti indimenticabili e che susciteranno in qualche quarantenne un po' di nostalgia.

Se cercate un ottimo libro, anzi una vera e propria guida per esplorare l’universo nerd, oppure se volete riavvolgere il nastro delle vostre vite per rivivere momenti andati e che forse non ritorneranno più, la Guida all’Immaginario Nerd è la scelta giusta per ogni lettore interessato a conoscere, o a riconoscersi, in questa vasta community globale.


Guida all’immaginario Nerd
di Alessandro Lolli, Fabrizio Venerandi, Gregorio Magini, Irene Rubino, Jacopo Nacci
ed. Odoya, 2020
352 pagine, euro 25


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